Abdulhadi AlKhawaja
Arrestato in Bahrein

Abdulhadi Abdulla Hubail AlKhawaja è un attivista per i diritti umani riconosciuto a livello internazionale, di nazionalità bahreinita-danese. È stato il coordinatore di “Middle East and North Africa Protection” per Front Line Defenders, ex-presidente di “Bahrain Centre for Human Rights” (BCHR) e fondatore del “Gulf Center for Human Rights” (GCHR). Abdulhadi ha ricoperto numerose cariche in varie organizzazioni internazionali e regionali tutte inerenti ai diritti umani. 

AlKhawaja è il padre di Maryam e Zainab Abdulhadi al-Khawaja, entrambe attiviste per i diritti umani. È il fratello di Salah al-Khawaja, attivista politico e membro del gruppo “Bahrain 13”.

Dopo aver completato gli studi superiori in Bahrain nel 1977, al-Khawaja ha proseguito gli studi nel Regno Unito. Nel 1979, prese parte ad alcune attività studentesche a Londra in reazione alle dimostrazioni pro-democratiche ed agli arresti illeciti che seguirono in Bahrain. Successivamente decise di rimanere all’estero, una volta considerato l’alto rischio di poter essere perseguitato e detenuto in Bahrain. 

Nel 1991, AlKhawaja ricevette lo status di rifugiato politico in Danimarca e nello stesso anno fondò, assieme al fratello e ad altri connazionali bahreiniti in esilio, l’organizzazione “Bahrain Human Rights Organization” (BHRO). 

Nel 1999, fece ritorno in Bahrain a seguito dell’annuncio governativo dell’introduzione di una vasta serie di riforme politiche più democratiche. Abdulhadi al-Khawaja divenne uno dei principali fondatori, nonché direttore del “Bahrain Center for Human Rights” (BCHR), che fu registrato ufficialmente solo nel Giugno 2002. Nel 2004, l’attività di BCHR fu bloccata per volere del governo, tuttavia, nonostante l’impedimento, AlKhawaja non si trattenne dal promuovere la difesa e tutela dei diritti umani e continuare la sua attività di sensibilizzazione per le riforme politiche. 

Tra il 2005 e il 2009, fu soggetto ad arresto in diverse occasioni dalle autorità del Bahrain per aver preso parte a delle proteste pacifiche contro il governo.

Nel 2011, AlKhawaja fu direttamente coinvolto nelle insurrezioni pro-democratiche e in tale occasione fu sottoposto a due fermi dalle autorità, contemporaneamente ad altri tredici attivisti. Tenutosi il 9 Aprile 2011 e il seguente il 22 Giugno dello stesso anno, al-Khawaja è stato condannato all’ergastolo durante un processo che è stato largamente giudicato come iniquo e arbitrario. Le accuse mosse si basavano su “disposizione e gestione di una organizzazione terroristica” e “tentativo di rovesciamento del governo con la forza e attraverso la collaborazione di una organizzazione terroristica attiva in un altro paese”. 

Durante la detenzione, Abdulhadi AlKhawaja è stato più volte soggetto a torture fisiche e psicologiche. 

Attualmente è ancora detenuto in prigione in Bahrein e le sue condizioni di salute deteriorano, in particolar modo, si aggravano le complicanze relative alla vista. Una sofferenza dovuta soprattutto ai ripetuti scioperi della fame a cui si è sottoposto dal suo arresto in poi come segno di protesta per la sua incarcerazione illegittima e il pessimo trattamento ricevuto in prigione. 

 

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