Faten AbdulHusain Ali Naser
Graziata nel Marzo 2020

Faten AbdulHusain Ali Naser, 42 anni, è stata arrestata nel Febbraio 2017. Sottoposta a un processo iniquo nel quale è stata evocata la legge antiterrorismo del Bahrein, la donna potrebbe essere stata arrestata a causa del suo legame con alcuni membri della famiglia.

Il 9 febbraio 2017, gli ufficiali del Comando Speciale di Sicurezza (Special Security Force Command – SSFC), il Ministero dell’Interno (MoI), l’Agenzia per la Sicurezza Nazionale (National Security Agency – NSA) e degli ufficiali in borghese coperti in volto hanno circondato la casa del padre di Faten e hanno fatto irruzione. Gli agenti erano armati e avevano videocamere dirette agli individui della casa. Gli agenti hanno affermato di essere del “Criminal Investigations Directorate” (CID) e hanno dichiarato di avere un mandato, sebbene non ne sia stato presentato alcuno.

Faten è stata arrestata dopo essere stata accompagnata al CID con il pretesto che suo fratello fosse ricercato. Al loro arrivo al CID, suo fratello è stato rilasciato mentre Faten è stata arrestata senza un mandato con l’accusa di ospitare un fuggiasco e di essersi unita ad un gruppo terroristico.

Faten è stata interrogata per quattro giorni al CID, dal 9 al 12 Febbraio 2017, durante il quale è stata messa sotto sequestro. Durante l’interrogatorio, gli ufficiali hanno minacciato i suoi genitori, l’hanno insultata, degradato il suo credo religioso e negato l’accesso ad un avvocato.

Dopo l’interrogatorio, Faten è stata trasferita al centro di detenzione femminile di Isa Town e trattenuta fino al suo processo il 12 Agosto 2017. È stata portata davanti all’Ufficio di Pubblica accusa il 6 marzo 2017, circa un mese dopo il suo arresto.

Faten ha potuto consultare limitatamente l’avvocato che le è stato assegnato e che la ha portata al suo processo, nonostante non avesse una preparazione adeguata alla sua difesa. La donna ha avuto un incontro di persona con il suo avvocato, ma gli agenti hanno assistito e hanno seguito da vicino l’incontro, impedendole di parlare liberamente con il suo avvocato. Il 31 Gennaio 2018, Faten è stata condannata a cinque anni di prigione per aver ospitato un fuggiasco (un membro della famiglia), sebbene la sua pena sia stata ridotta a tre anni in appello il 28 Gennaio 2019.

Ha riportato un peggioramento della salute dal momento della sua detenzione, in quanto soffre di diabete e pressione arteriosa irregolare. Entrambe le condizioni richiedono un attento monitoraggio, check-up e farmaci. La famiglia di Faten è preoccupata per la sua salute.

Il 6 Maggio 2019 la Corte di Cassazione ha confermato la sentenza di Faten, esaurendo così tutti i rimedi legali a sua disposizione.

La sua sentenza è stata commutata nel marzo 2020, nel quadro della liberazione di diversi prigionieri in base al Decreto Reale concesso dal Re del Bahrein, Hamad bin Isa Al Khalifa, in risposta alle preoccupazioni umanitarie causate dalla crisi di Covid-19.

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