Habib Ali Habib Mohamed Hasan Mubarak
Arrestato in Bahrein

Habib Ali Habib Mohamed Hasan Mubarak è un cittadino del Bahrein che nel2014 è stato arrestato senza mandato e sottoposto a sparizione forzata e tortura

Il 21 Ottobre 2014 degli ufficiali in borghese con delle maschere assieme a degli ufficiali in uniforme del “Special Security Force Command” (SSFC) e degli ufficiali della “National Security Agency” (NSA) hanno fatto incursione nella casa di Mubarak senza mandato, tuttavia egli non era in casa al momento. Successivamente il 23 Ottobre 2014, Mubarak si costituì alle autorità del “Criminal Investigation Directorate” (CID). Queste gli hanno riservato un trattamento inumano, picchiandolo e sputandogli addosso durante le interrogazioni. Lo hanno trattenuto in una cella estremamente fredda, che i detenuti chiamano “frigorifero” e lo hanno sottoposto a elettroshock finché non ha perso coscienza. Lo hanno anche forzato a spogliarsi, lo hanno fotografato nudo e picchiato nei genitali, minacciandolo di abusare sessualmente di sua moglie nel caso in cui avesse deciso di negare le accuse contro di lui o non avesse risposto alle domande.

Mubarak ha anche riportato che gli ufficiali lo hanno discriminato, insultando la sua fede sciita e la dottrina sciita, riferendosi a lui come il figlio di Mut’ah. Il 27 Ottobre 2014, Mubarak ha chiamato sua moglie comunicandole che era stato trasferito nel centro di detenzione di Dry Dock e chiedendole di portargli dei vestiti. Tuttavia, quando sua moglie Zahra Al Sheikh – attivista per i diritti umani – è arrivata al carcere, degli ufficiali la hanno arrestata per farle scontare una sentenza di ergastolo emanata nel Gennaio del 2014 con accuse di assemblee non autorizzate e assalto a ufficiali di sicurezza. Con Zahra era presente suo figlio di sei anni, Hussein Habib Mubarak. Sono stati portati entrambi nella prigione femminile di Isa Town, dove sono rimasti incarcerati fino al 19 Luglio 2015.

Il 29 Novembre 2015, Mubarak è stato dichiarato colpevole e condannato a quindici anni di prigione. Nel 2017, Mubarak ha iniziato a lamentare sintomi di depressione e ansia. Ha dunque chiesto un trattamento medico adeguato, il quale però gli è stato negato dalle autorità carcerarie. Nel Giugno 2018, Mubarak è stato portato d’urgenza all’ospedale dopo esser collassato in prigione. All’ospedale, si è scoperto che il malessere era stato causato da alti livelli di pressione nel sangue. Il 10 settembre 2018, sua moglie è stata convocata nell’ufficio del Pubblico Ministero. Quando è arrivata, gli ufficiali la hanno bendata e portata in un altro posto, il quale si crede sia il CID. È stata torturata e interrogata da uomini in borghese che indossavano maschere. Queste persone la hanno avvertita del fatto che sarebbe stata temporaneamente rilasciata se avesse chiesto scusa al Re tramite il social network Instagram. Inizialmente, Zahra si rifiutò, ma successivamente registrò un video con le sue scuse per il Re e poi gli ufficiali le sequestrarono il telefono. La portarono nuovamente nell’ufficio del Pubblico Ministero, dove fu condannata per terrorismo e ha dovuto pagare una cauzione di 500 dinari del Bahrein. Il giorno seguente gli ufficiali postarono il video sull’account Instagram di Zahra. L’11 Settembre 2018 è fuggita dal Bahrain, mentre suo marito Mubarak è ancora incarcerato nella prigione di Jau.

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