Sayed Nizar Alwadaei
Arrestato in Bahrein

Sayed Nizar Alwadaei è il cognato dell’attivista Sayed Alwadaei.

Nel Marzo del 2017 Sayed Nizar Alwadaei è stato accusato di aver impiantato delle “bombe finte” nella zona sud-ovest della città di Manama terrorismo e arrestato dalle forze di sicurezza del Bahrein.

Le accuse sono state rigettate dall’uomo, che ha dichiarato di esser stato costretto con la forza a confessare alle autorità di sicurezza. Dal 2016 le autorità del Bahrein hanno iniziato a perseguitare la sua famiglia e l’arresto di Sayed Nizar ed altri suoi familiari – avvenuto mentre Alwadaei era a Ginevra per partecipare alla 34esima sessione del consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite – è chiaramente una rappresaglia nei confronti del lavoro di attivismo di Alwadaei. 

Dopo mesi di processi, verdetti posticipati e nonostante la mancanza di prove forensi da parte dell’accusa il 30 Ottobre 2017 Sayed Nizar Alwadaei é stato condannato a tre anni di prigione per false accuse “avendo impiantato delle bombe finte”.  Sayed Nizar è stato torturato durante le interrogazioni e forzato a rilasciare false confessioni. Il 25 Gennaio 2019 la Corte di Cassazione del Bahrein ha confermato la sentenza di tre anni per terrorismo.

Inoltre, il 29 Novembre 2017, Sayed Nizar Alwadaei è stato condannato ad ulteriori tre anni di prigione per un caso separato con accuse di natura politica, seguendo un processo illegittimo. L’8 febbraio 2018, la sentenza a tre anni di prigione per Sayed Nizar è stata confermata.

Nel Marzo 2018, Sayed Nizar Alwadaei, è stato condannato assieme ad altri sette imputati a sette anni di prigione per un presunto incendio ad una macchina di proprietà del Ministero dell’Interno causato dal lancio di una bottiglia Molotov. I documenti appartenenti al Pubblico Ministero non sono stati nuovamente in grado di fornire le dovute prove forensi per associare Sayed Nizar e gli altri accusati al crimine. La condanna agli imputati è basata su testimonianze fornite da due di questi al Pubblico Ministero senza la presenza dell’avvocato. Quando il giudice è stato informato del fatto che le confessioni erano state estorte sotto tortura, egli ha respinto le dichiarazioni. Infine, la sentenza è stata ridotta da sette a cinque anni di prigione il 5 Giugno 2018. Attualmente, Sayed Nizar sta scontando undici anni di prigione per tre diverse condanne.

A Gennaio 2019, il gruppo di lavoro sulla detenzione arbitraria dell’ONU ha dichiarato che Sayed Nizar è detenuto arbitrariamente e in rappresaglia per l’attivismo di Alwadaei.

 

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