Hadeer Abdulla Abadi
Graziata nel Marzo 2020

Hadeer Abdulla Abadi è una cittadina del Bahrein di 25 anni, rimasta in detenzione presso il carcere femminile di Isa Town fino al Marzo 2020. Durante la sua detenzione, Hadeer è stata maltrattata e minacciata di subire una lunga pena detentiva.

Il 10 gennaio 2019, un impiegato del Criminal Investigation Directorate (CID) ha telefonato ed inviato un messaggio ad Hadeer, dicendole di recarsi presso il CID il 13 gennaio senza spiegarle la ragione. Hadeer non ha mai ricevuto una convocazione ufficiale.

Una volta recatasi presso il CID, gli ufficiali l’hanno interrogata per dodici ore senza la presenza di un avvocato. Durante questo lasso di tempo, Hadeer è stata maltrattata, insultata, e sottoposta a ciò che lei ha definito “pressione psicologica”. Le hanno gridato addosso ed è stata minacciata di subire “decenni” di detenzione in prigione se non avesse confessato di essersi unita ad un gruppo terroristico e di aver trasferito soldi a questo gruppo. Hadeer ha resistito e non ha confessato le accuse.

Dodici ore dopo, gli ufficiali hanno presentato Hadeer all’Office of Public Prosecution(OPP) senza il suo avvocato. L’OPP ha ordinato una detenzione di 30 giorni in attesa di un’investigazione e ha richiesto che fosse trasferita presso il il carcere femminile di Isa Town.

Il 12 febbraio 2019, Hadeer ha avuto una seconda udienza presso l’OPP, questa volta accompagnata da due avvocati. Durante l’udienza, Hadeer ha consegnato una lettera richiedente il rilascio su cauzione ed il rigetto delle accuse. L’OPP ha rifiutato entrambe le richieste e ha rinnovato un’ulteriore detenzione di 30 giorni. Gli avvocati, a questo punto, hanno chiesto di poter parlare con Hadeer per cinque minuti per consolarla, e le autorità hanno permesso ciò a condizione di essere presenti. Questo fu il solo contatto che Hadeer ha avuto con i suoi avvocati dal momento del suo arresto.

Il 5 marzo, la famiglia di Hadeer ha presentato una lettera richiedente il rilascio di Hadeer su cauzione, il quale è stato rifiutato dall’accusa. Il 14 marzo, ha avuto una terza udienza presso l’OPP, la quale ha stabilito una detenzione per altri 30 giorni. Hadeer non ha potuto né parlare durante l’udienza né con il suo avvocato.

L’11 aprile 2019, Hadeer ha avuto una quarta udienza, questa volta presso la Terrorist Crimes Prosecution, una sezione dell’OPP. Hadeer si è presentata senza il suo avvocato, costretta a difendersi da sola. Hadeer ha affermato di dover essere liberata poiché non ha mai avuto “niente a che fare” con le accuse. Ha inoltre spiegato di essere la badante di sua madre, la quale è cagionevole di salute. Le autorità hanno di nuovo negato la richiesta di rilascio ed esteso la detenzione per altri 30 giorni.

La sua sentenza è stata commutata nel marzo 2020, nel quadro della liberazione di diversi prigionieri in base al Decreto Reale concesso dal Re del Bahrein, Hamad bin Isa Al Khalifa, in risposta alle preoccupazioni umanitarie causate dalla crisi di Covid-19.

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