Isa Ebrahim Hasan
arrestato in Bahrein

Isa Ebrahim Hasan è un cittadino del Bahrein di 28 anni di età. Dal momento del suo arresto e della sua reclusione nel 2015, è stato vittima di tortura e di una sparizione forzata, e condannato in un processo ingiusto. Attualmente, Isa sta scontando la sua pena presso la prigione di Jau.

Il 3 novembre 2015, uomini con il volto coperto da maschere associati al Special Security Force Command (SSFC) hanno circondato il luogo di lavoro di Hasan per arrestarlo. Gli ufficiali dell’SSFC non hanno menzionato la ragione dell’arresto, né hanno presentato un mandato. Una volta salito in auto, Isa è stato torturato e trasferito presso il Criminal Investigation Directorate (CID). La sparizione di Isa è durata 28 giorni.

Durante la sparizione, gli ufficiali della National Security Agency (NSA) hanno torturato Isa negandogli il sonno, attraverso l’elettroshock, obbligandolo a rimanere in posizione eretta per lunghi periodi di tempo, spogliandolo dei suoi vestiti, gettandogli addosso acqua gelata prima di trasferirlo in una stanza fredda, e tenendolo bendato ed ammanettato per 24 ore con l’intento di costringerlo a firmare confessioni per tre casi separati. Isa ha ceduto e firmato le suddette confessioni.

Inoltre, Isa afferma di essere stato maltrattato dagli ufficiali dell’NSA a causa della sua religione e razza. In seguito ai maltrattamenti, Isa soffre di forti dolori alla schiena  ed al corpo, e le autorità gli hanno negato cure mediche. Reclami sono stati presentati dall’Ombudsman e dal National Institute for Human Rights (NIHR), i quali sono stati ignorati. Il primo dicembre 2015, Isa è stato trasferito presso il centro di detenzione preprocessuale di Dry Dock.

Isa è stato accusato di aver formato un gruppo accusato di possesso di armi da fuoco, di far parte del gruppo terroristico chiamato “Zulfiqar Brigades”, e di aver formato un altro gruppo terroristico chiamato “Bahraini Hezbollah”. Prima del processo, le autorità hanno negato ad Isa di consultare il suo avvocato in maniera adeguata per preparare la difesa. Tra aprile 2017 ed aprile 2019, la Quarta Alta Corte Criminale ha condannato Isa in tre casi separati. Iò 25 aprile 2017, Isa è stato condannato a cinque anni di reclusione per aver fondato un gruppo accusato di possedere armi da fuoco, ed è stato trasferito presso la prigione di Jau.

Il 15 maggio 2018, Isa è stato accusato di essersi unito al gruppo “Zulfiqar Brigades” e condannato ad otto ulteriori anni di reclusione. Inoltre, la sua cittadinanza è stata revocata, per poi essere stata ripristinata grazie ad un decreto reale il 20 aprile 2019, insieme ad altri 550 individui. Il 16 aprile 2019, Isa è stato condannato a sette ulteriori anni di reclusione con l’accusa di aver fondato il gruppo terroristico “Bahraini Hezbollah”. Isa ha fatto appello per le due ultime accuse, le quali sono state confermate.

Isa rimane in detenzione presso la prigione di Jau.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *