Husain Ali Khamis
Arrestato in Bahrein

Husain Ali Khamis è un cittadino del Bahrein di 31 anni. Le autorità del Bahrein l’hanno arrestato nel 2018 senza un mandato, minacciato di firmare una confessione forzata, e reso vittima di un processo ingiusto. Attualmente, è in prigione presso la prigione di Jau.

Il gennaio 2018, un gruppo di ufficiali in borghese, ufficiali della National Security Agency (NSA), ed ufficiali del Special Security Force Command (SSFC) hanno fatto irruzione in casa di Husain all’alba, l’hanno arrestato, e gli hanno requisito il telefono, i computer ed il passaporto. Dopo il suo arresto, Husain è stato vittima di sparizione forzata per tre giorni fino al 26 gennaio, quando ha potuto fare una chiamata breve.

Husain ha detto di esser stato detenuto presso il Criminal Investigations Directorate (CID) in Adliya. Le autorità l’hanno poi trasferito presso un edificio della prigione di Jau sotto il comando del CID, dove è stato detenuto per 42 ulteriori giorni.

Gli ufficiali hanno bendato Husain per tutti questi 42 giorni. Gli è stata negata assistenza legale durante l’interrogatorio. Durante questo processo, Husain è stato minacciato allo scopo di ottenere una confessione forzata, cui ha dovuto fornire.

Dopo l’interrogatorio presso la prigione di Jau, le autorità hanno trasferito Husain presso il centro di detenzione preprocessuale di Dry Dock il 4 marzo 2018. Il governo ha sottoposto a fermo Husain per altri sei mesi, fino a quando non è stato presentato davanti all’Office of Public Prosecution (OPP). Husain è stato trattenuto per quattro ulteriori mesi, fino a quando non è apparso in corte.

Le autorità hanno accusato Husain di far parte di un gruppo terroristico. La corte ha permesso all’accusa di utilizzare la confessione che Husain è stato costretto a firmare come prova contro di lui, mentre ad Husain non è stato permesso di presentare alcuna prova o di protestare in sua difesa.

Il 16 aprile 2019, Husain è stato condannato in un processo di massa, il quale è stato successivamente denunciato dall’United Nations High Commissioner for Human Rights. Husain è stato condannato a dieci anni di prigione ed a pagare una multa di 100,000 dinari, è stato privato della sua cittadinanza.

Le autorità hanno trasferito Husain presso la prigione di Jau, dove risiede tutt’oggi.

Il 20 aprile 2019, la sua cittadinanza è stata ripristinata insieme ad altri 550 persone, mentre la sua sentenza è stata confermata il 12 maggio 2019.

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