Husain AbdulAziz Mohamed
Arrestato in Bahrein

Husain AbdulAziz Mohamed aveva solo 20 anni al momento del suo arresto avvenuto in Bahrein nel 2015. Da allora, le autorità Bahreinite lo torturarono e gli negarono la possibilità di avere un’adeguata operazione all’occhio per risolvere il suo problema di deterioramento della vista. Al momento resta detenuto presso il carcere di Jau.

Il 17 aprile 2015, agenti in borghese arrestarono Husain di fronte casa sua a Buri. Gli agenti lo picchiarono e lo forzarono a salire su un’auto della polizia; essi non erano in possesso di un mandato e non fornirono spiegazioni riguardanti il motivo del suo arresto. Gli agenti fecero sparire Husain, trattenendolo presso il Criminal Invetigations Directorate (CID) e lo torturarono al fine da estorcergli una confessione. Dopo il secondo o terzo giorno, Husain poté contattare i suoi genitori, informandoli su dove fosse e chiedendo loro di portargli vestiti puliti. Le autorità trasferirono Husain presso il centro di detenzione preventiva di Dry Dock, dove rimase in custodia in attesa del processo. Il 20 maggio 2015, Husain venne trasferito presso l’Office of Public Prosecution, dove degli agenti lo forzarono a ripetere la sua confessione.

Il 20 settembre 2015 Husain venne dichiarato colpevole per assemblea illegale e per aver bruciato degli pneumatici e venne condannato a dieci anni di carcere, successivamente ridotti a cinque in appello. Inizialmente Husain era detenuto presso New Dry Dock, la sezione del carcere di Jau riservata ai minori di 21 anni. Dopo il ventunesimo compleanno, Husain venne trasferito con il resto dei detenuti.

Prima di essere arrestato, Husain poteva vedere da un occhio solo; il ragazzo perse il suo occhio sinistro quando era ancora un bambino a causa di un incidente. Durante la sua permanenza in prigione, Husain soffrì di un distaccamento della retina del suo unico occhio funzionante. All’inizio del 2018, l’ospedale della Bahrain Defense Force raccomandò il suo trasferimento presso il Salmaniya Medical Complex al fine di aver cure specialistiche per il suo occhio. Tuttavia, la prigione non organizzò il suo trasferimento fino al 26 aprile 2018. In seguito al suo arrivo, un’infermiera del Salmaniya informò Husain che a causa della sua condizione avrebbe dovuto essere trasferito immediatamente presso l’ospedale e che c’era la possibilità che fosse arrivato troppo tardi.

Tre giorni dopo, Husain si sottopose all’intervento chirurgico volto a risolvere il distaccamento della retina. In seguito alla prima operazione, la sua vista migliorò leggermente, e il dottore gli prescrisse del collirio in modo da aiutare la guarigione dell’occhio. Inoltre, i medici programmarono un secondo intervento tre mesi dopo; tuttavia, l’operazione non ebbe mai luogo. Durante quel periodo, Husain terminò il collirio e le guardie carcerarie non gliene procurarono altro. Numerose lamentele riguardo la mancanza di cure mediche per Husain furono presentate presso il Difensore civico del Ministero dell’Interno, l’ultima delle quali il 20 dicembre 2018, tuttavia Husain non ricevette ulteriori terapie nonostante gli interventi del Difensore civico. In data 7 maggio 2019, Husain ha affermato che la sua vista continua a peggiorare e che le autorità della prigione non gli hanno fissato alcun intervento chirurgico. Husain è da considerare legalmente cieco. In aggiunta, le autorità non hanno disposto alcuna nuova sistemazione in prigione riguardo la sua nuova disabilità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *