Ali AbdulAziz Mohamed
Arrestato in Bahrein

Ali AbdulAziz Mohamed è uno studente del Bahrein di 19 anni che è stato arrestato, detenuto arbitrariamente, torturato e a cui sono state negate delle cure mediche appropriate dagli agenti penitenziari. Ali ha condotto uno sciopero della fame a maggio 2019 in protesta contro le pessime condizioni in cui versa il carcere. Al momento è detenuto al New Dry Dock, la sezione della prigione di Jau destinata ai minori di 21 anni.

 

Il 19 luglio 2017, agenti del Ministero dell’Interno e altri in borghese hanno fatto irruzione a casa di Ali e l’hanno arrestato senza esibire un mandato. Nonostante la famiglia di Ali abbia visto che gli agenti avevano dei documenti con la foto di Ali, essi non li hanno mai condivisi con loro né hanno mai menzionato di avere un mandato di perquisizione o arresto. Dopo averlo arrestato e avergli confiscato i suoi documenti d’identità e il suo portafoglio, gli agenti hanno fatto salire Ali su una macchina e lo hanno picchiato mentre lo portavano alla Direzione delle Indagini Criminali.

Ali è stato accusato di assembramento e rivolte illegali, di aver posizionato finto materiale esplosivo, di aver manufatto e posseduto bombe molotov e di incendio doloso. Per costringere Ali a confessare, agenti alla Direzione delle Indagini Criminali hanno torturato Ali bendandolo, picchiandolo e sottoponendolo a elettroshock. Inoltre, Ali è stato interrogato senza che il suo avvocato potesse essere presente. Dopo aver subito le torture, Ali ha confessato i crimini di cui era stato accusato all’ufficio del procuratore. La confessione estortagli è stata usato contro di lui durante il processo. Dopo averlo detenuto due settimane alla Direzione delle Indagini Criminali, gli agenti hanno trasferito Ali al New Dry Dock, dove gli è stato concesso di fare una telefonata per la prima volta dal suo arresto.

Il 28 febbraio 2018, il tribunale ha condannato Ali a cinque anni di reclusione. Gli agenti gli hanno vietato di mettersi in contatto o incontrare il suo avvocato. Ha solo potuto vederlo da lontano in tribunale.

Il 22 maggio 2018, la Corte di Appello ha confermato la sentenza. Ali non ha potuto sostenere le spese legali per rivolgersi alla Corte di Cassazione, al vertice della giurisdizione ordinaria. Pertanto, la sua condanna rimane e ha esaurito i mezzi di ricorso previsti a livello nazionale.

A marzo 2019, in carcere Ali ha contratto un’infezione alla pelle, che è peggiorata con il tempo a causa della mancanza di cure. Ali ha sostenuto che gli agenti penitenziari gli hanno fornito solamente un cuscino sporco e delle lenzuola. Dopo che gli agenti hanno rifiutato di cambiare il cuscino e le lenzuola con altre pulite, Ali ha deciso di dormire senza per non aggravare la sua infezione.

A maggio 2019, gli agenti penitenziari hanno trasferito Ali al complesso medico di Salmaniya, dove un dottore gli ha diagnosticato la scabbia, gli ha prescritto dei farmaci e ha richiesto che le sue lenzuola venissero cambiate. AL suo ritorno in carcere. Gli agenti gli hanno fornito i farmaci, ma l’hanno messo in isolamento per 40 giorni e non gli hanno fornito lenzuola pulite. Per protestare queste condizioni, Ali ha condotto uno sciopero della fame per due settimane durante il Ramadan e ha dormito sul pavimento senza né cuscino né lenzuola. Ha interrotto lo sciopero quando gli sono state fornite lenzuola pulite.

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