Ali Ahmed Fakhrawi e Mohamed Ahmed Fakhrawi
Arrestati in Bahrein

Ali Ahmed Fakhrawi e Mohamed Ahmed Fakhrawi sono dei gemelli del Bahrein di 32 anni. Le autorità del Bahrein li hanno arrestati nel 2015 senza un mandato, li hanno torturati e sottoposti a processo iniquo. Sono entrambi detenuti nel carcere di Jau.

Degli agenti in borghese hanno arrestato Ali e Mohamed a casa loro il 18 settembre 2015. Gli agenti non hanno esibito un mandato di arresto né fornito un motivo per il loro arresto. Dopo l’arresto, sono stati trasportati alla stazione di polizia Roundabout 17, dove sono stati detenuti per tre mesi, durante i quali gli agenti della Direzione delle Indagini Criminali li hanno interrogati a proposito del loro presunto coinvolgimento con un gruppo terroristico e hanno impedito loro di vedere un avvocato.

Gli agenti della Direzione delle Indagini Criminali li hanno sottoposti a varie forme di tortura durante la loro detenzione presso la stazione di polizia. Gli agenti hanno ammanettato Ali per 72 giorni consecutivi, lo hanno tenuto in una stanza fredda, gli hanno impedito di dormire, e lo hanno minacciato di arrestare e torturare membri della sua famiglia in caso si fosse rifiutato di cooperare con le autorità. Gli agenti hanno bendato gli occhi di Mohamed, lo hanno picchiato, costretto a rimanere senza vestiti mentre denigravano la sua religione e minacciavano ritorsioni sui membri della sua famiglia.

Gli agenti della Direzione delle Indagini Criminali hanno torturato Ali e Mohamed fino ad estorcere loro una confessione, e hanno attribuito il loro arresto e abusi al loro zio Kareem Fakhrawi, un’importante figura dell’opposizione, che è stata picchiata a morte dagli agenti del carcere di Jau nel 2011. Gli agenti hanno anche alluso ad una loro “visita” allo zio mentre li torturavano.

Il 6 giugno 2016, le autorità del Bahrein hanno formalmente accusato Ali e Mohamed di attività legate al terrorismo. Il governo ha messo I gemelli sotto processo senza garantire loro un’assistenza legale appropriata e tempo sufficiente per prepararsi. La corte ha anche concesso all’accusa di usare le confessioni ottenute sotto tortura come prova durante il processo. Il 30 ottobre 2017, la corte ha condannato Mohamed e Ali all’ergastolo. Sono poi stati trasferiti al carcere di Jau.
Mohamed e Ali hanno provato a fare appello, ma la Corte d’Appello e la Corte di Cassazione hanno confermato il verdetto il 7 marzo 2018 e il 6 maggio 2019, rispettivamente, esaurendo i loro mezzi di ricorso. Al momento, rimangono nel carcere di Jau, dove gli agenti li hanno arbitrariamente trasferiti in isolamento. In isolamento, un detenuto può avere solamente 30 minuti al giorno fuori dalla sua cella. Per Mohamed e Ali, gli agenti hanno anche limitato il loro accesso all’acqua e ai beni nella mensa della prigione e quelli mandati loro dai parenti.
Gli agenti hanno trasferito Ali in una cella in isolamento nella Sezione 12 del carcere di Jau, dove è l’unico che parla arabo, fatto che aggrava la sua condizione di isolamento. Mohamed è stato invece trasferito nella Sezione 2, dove vengono detenuti individui condannati per accuse legate ad episodi di violenza o di traffico di droga, fatto che può costituire un rischio per lui.

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