Hesham Abduljalil AlSabbagh
Arrestato in Bahrein

Hesham Abduljalil AlSabbagh, ex portavoce della Islamic Action Society (Amal), ora dissolta, e consigliere del suo segretario generale Ali Mahfouz, è stato arrestato in Bahrein ad aprile 2013. Da allora, è stato sottoposto a sparizione forzata, torture ed è stato condannato per motivi politici. Al momento è detenuto nel carcere di Jau, dove gli sono negate le cure mediche di cui ha bisogno.

Amal era un partito di opposizione legalmente registrato in Bahrein dal 2005 ed era il secondo in grandezza. Dopo la repressione delle proteste pacifiche di marzo 2011, il segretario-generale di Amal, molti esponenti del suo organo direttivo e più di duecento dei suoi membri attivi sono stati arrestati. Il 4 ottobre 2011, 14 membri dell’opposizione sono stati condannati dalla Corte di Sicurezza Nazionale a dieci anni di reclusione. Nel 2012, il Ministro della Giustizia ha intentato una causa per dissolvere Amal per presunte “violazioni gravi delle disposizioni della costituzione e delle leggi del Bahrein,” e il governo del Bahrein ha sciolto il partito lo stesso anno.

Il 26 aprile 2013 degli agenti in borghese che indossavano delle maschere hanno fatto irruzione a casa di Hesham, nel villaggio di Sanabis, mentre lui dormiva. Hanno circondato la casa con delle macchine della polizia e dei minibus dell’Agenzia Nazionale di Sicurezza, hanno perquisito l’appartamento e confiscato la proprietà. Tutto questo senza un mandato.

Hesham è stato rapito e tenuto segregato per un mese e mezzo. Inizialmente è stato detenuto alla Direzione delle Indagini Criminali e dopo due settimane è stato trasferito al centro di detenzione di Dry Dock. Per un periodo di cinque mesi è stato più volte convocato alla Direzione e all’ufficio della Pubblica Accusa, senza la presenza del suo avvocato, per essere interrogato a riguardo del suo attivismo in Amal. Durante questi interrogatori Hesham non era al corrente delle accuse che gli erano state rivolte.

Durante l’interrogatorio alla Direzione, gli agenti lo hanno bendato, torturato picchiandolo e prendendolo a calci in faccia, forzandolo a rimanere in piedi per ore e impedendogli di dormire con l’obiettivo di estorcergli una confessione, poi usata contro di lui durante il processo. Le percosse gli hanno causato la frattura della mandibola da entrambi i lati.

Dopo le torture, Hesham ha richiesto di vedere un medico. Tuttavia, gli è stato concesso solo a dicembre 2013, otto mesi dopo le torture. Dal momento che era passato molto tempo, ogni segno di torture era sparito, fatta eccezione per la mandibola, alla quale ha subito molteplici operazioni per tornare a mangiare normalmente. Queste operazioni non sono andate a buon fine e non gli hanno portato sollievo perché non ha ricevuto le cure post-operatorie appropriate né parti adeguati alla sua inabilità nel masticare dopo le operazioni.

Il 29 settembre 20113, la Quarta Alta Corte Penale ha condannato Hesham a 15 anni di reclusione per essere coinvolto nella “February 14 Coalition”, un gruppo online informale designato come illegale dal governo del Bahrein. Il 17 febbraio 2014, la sua sentenza è stata confermata in appello.

Ad agosto 2018, era previsto che subisse un’ulteriore operazione alla mandibola, ma una volta arrivato in ospedale non c’erano letti disponibili per ricoverarlo ed è stato riportato in carcere. L’amministrazione della prigione non ne ha prenotata un’altra e non lo ha portato ad altre visite mediche.

Il 6 dicembre 2018, Hashem ha iniziato uno sciopero della fame per protestare contro il negato accesso alle cure mediche di cui ha bisogno, contro il fatto che non viene portato alle visite e non gli viene fornito del cibo adeguato alla condizione della sua mandibola. L’11 dicembre 2018 l’amministrazione della prigione ha promesso di accontentare le sue richieste e gli hanno chiesto di interrompere lo sciopero della fame, cosa che ha fatto. Tuttavia, l’amministrazione non ha mantenuto le promesse.

Hesham è al momento detenuto nel carcere di Jau con un gruppo di altri prigionieri chiamati “February 14 Leaders”. Sono tutti sottoposti a persecuzioni e punizioni collettive. Il 27 dicembre 2018 le forze di sicurezza hanno fatto irruzione nel loro edificio. Hesham e gli altri prigionieri sono stati fatti uscire dalle loro celle che sono state perquisite dai cani poliziotti, mentre i loro effetti personali sono stati sequestrati. Le guardie carcerarie non hanno fornito alcun motivo per queste operazioni e i detenuti hanno riportato che accadono spesso, essendo usate come forma di persecuzione. Inoltre, le guardie hanno anche sequestrato le medicine di Hashem, poco dopo averlo convinto ad interrompere il suo sciopero della fame.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *