Sadiq Jaafar AlAbd
Arrestato in Bahrein

Sadiq è il fratello di Isa Jaafar AlAbd, protagonista di un profilo pubblicato in precedenza. Sadiq era uno studente di 24 anni prima di essere arrestato nel 2018. È stato arrestato senza un mandato, è stato sottoposto a sparizione forzata e tortura, e condannato in un processo iniquo. È detenuto nel carcere di Jau.

Il 26 febbraio 2018, degli agenti della polizia antisommossa e del Ministero dell’Interno, insieme ad agenti in borghese e con delle maschere, hanno fatto irruzione a casa di Sadiq e lo hanno arrestato. Gli agenti non hanno fornito un motivo per l’arresto, hanno detto di avere un mandato, ma non lo hanno mostrato alla famiglia quando questa ha chiesto di vederlo. Durante l’irruzione e l’arresto, gli agenti hanno picchiato e preso a calci Sadiq, provocandogli delle lesioni alla testa.

Gli agenti lo hanno trasferito presso il Centro delle Indagini Criminali, picchiandolo sull’auto della polizia durante il tragitto. Lo hanno tenuto senza possibilità di comunicare per tre giorni, alla fine dei quali gli è stato concesso di chiamare la sua famiglia solamente per informarli del fatto che fosse indagato. Dopo questi tre giorni è stato trasferito in un luogo sconosciuto (la sua famiglia crede che fosse l’edificio 15 del carcere di Jau). È stato sottoposto a sparizione forzata per un totale di dieci giorni.

Durante questi giorni, gli agenti lo hanno torturato nel tentativo di estorcergli una confessione, picchiandolo, minacciandolo e denigrando la sua religione, mentre veniva interrogato da bendato. Sadiq ha inizialmente negato le accuse che gli erano state rivolte, ma ha poi ceduto a firmare una confessione per paura di essere torturato nuovamente.

Circa tre settimane dopo il suo arresto, è stato trasferito al centro di detenzione di Dry Dock in attesa del processo. Il 23 aprile 2018 è stato trasferito presso l’ufficio del Procuratore Pubblico ed è stato accusato di aver nascosto dei fuggitivi (un parente e un’altra persona proveniente dal suo paese).

Il 30 settembre 2018 è stato condannato a tre anni di reclusione. Prima del processo gli era stato negato di avere accesso a un avvocato. Dopo la condanna è stato trasferito presso il carcere di Jau dove è tuttora, la sua pena è stata confermata in appello il 29 gennaio 2019.

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