Aqeel Hasan Abdulnabi
Arrestato in Bahrein

Aqeel Hasan Abdulnabi è un cittadino del Bahrein di 35 anni attualmente detenuto nel carcere di Jau, dove è stato ripetutamente picchiato, minacciato e gli sono state negate le cure mediche. Aqeel soffre di crisi epilettiche che vengono peggiorate, e in alcuni casi causate, da stress e esaustione. Abdulnabi è stato arrestato e rilasciato in più occasioni.

Aqeel è stato arrestato in precedenza a febbraio 2012 con l’accusa di incendio doloso, ma è stato rilasciato sei settimane più tardi a causa delle sue condizioni di salute. Le autorità hanno fatto irruzione a casa dei genitori di Aqeel 27 volte cercando suo fratello. Durante queste irruzioni, gli agenti spesso minacciavano e spaventavano Aqeel, peggiorando le sue condizioni e causandogli crisi epilettiche.

Il 19 ottobre 2012, degli agenti in borghese e altri della SSFC hanno arrestato Aqeel di nuovo durante un controllo di sicurezza nel suo villaggio di Eker, a seguito di un’esplosione che ha causato la morte di un poliziotto. Molte case sono state perquisite, tra cui la sua. Appena saputo che la polizia era a casa sua, Aqeel, che stava lavorando in un forno vicino, è subito tornato e lì è stato arrestato. Gli agenti lo hanno picchiato e lo hanno caricato su un van della polizia, dove ha avuto delle convulsioni. Gli agenti hanno quindi fatto ritorno a casa di Aqeel chiedendo le sue medicine.

Gli agenti hanno sottoposto Aqeel a sparizione forzata per dieci giorni al Centro delle Indagini Criminali, dove lo hanno torturato per estorcere una confessione al fratello, detenuto nella stanza accanto e costretto a sentire le urla di Aqeel che veniva torturato. Durante gli interrogatori veniva torturato e non gli era concesso di avere con sé un avvocato. Dopo dieci giorni, è stato trasferito al Centro di Detenzione di Dry Dock in attesa del processo, una settimana più tardi.

Come conseguenza per le torture subite, le sue condizioni di salute sono peggiorate e Aqeel ha iniziato ad avere crisi epilettiche sempre più spesso, ogni tre o quattro giorni. Quando domandava di vedere un dottore o di avere accesso alle sue medicine le guardie carcerarie lo picchiavano. Il 5 novembre 2012, l’amministrazione di Dry Dock lo ha informato che sarebbe stato rilasciato tre giorni dopo. In seguito, è stato bendato e costretto a firmare dei documenti senza conoscere il loro contenuto.

Durante il 2013, la salute di Aqeel ha continuato a peggiorare, ha avuto molteplici crisi epilettiche ed è stato ricoverato in ospedale una volta. A marzo 2013, è svenuto in tribunale durante un’udienza e il giudice lo ha esentato dall’essere presente per le sue condizioni.

Il 9 gennaio 2014, Aqeel è stato condannato a 15 anni di reclusione per accuse legate all’esplosione a Eker che causò la morte di un poliziotto. La condanna è stata confermata dalla Corte d’Appello e la Corte di Cassazione ha rifiutato di concedergli un ulteriore appello. Ha quindi esaurito i rimedi legali a sua disposizione. In seguito alla condanna, è stato trasferito nel carcere di Jau, dove è continuamente sottoposto a maltrattamenti che includono pestaggi e divieto di accesso alle cure mediche di cui ha bisogno.

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