Ali Mahmood Husain Mahmood
Arrestato in Bahrain

Ali Mahmood Husain Mahmood era solo uno studente di 15 anni quando fu arrestato per la seconda volta il 16 gennaio 2019. Fu arrestato e picchiato di fronte a tutti i suoi vicini. Da allora le violenze nei suoi confronti sono continuate e le percosse si sono trasformate in torture. Oggi Ali ha 16 anni e si trova nel nuovo centro di detenzione di Dry Dock.

Ali è stato arrestato il 16 gennaio 2019 a casa di suo nonno quando era con sua nonna e suo zio. Al momento del suo arresto non è stato presentato alcun mandato o documento ufficiale e nessuno ha indicato il motivo dietro il suo arresto. Un numero considerevole di poliziotti in tenuta antisommossa e di forze di sicurezza speciali in abiti civili, guidati dal tenente Daaij Khalifa Al-Kowari, hanno circondato la casa del nonno di Ali, facendo irruzione dal tetto verso le 3.40 del mattino. Dopo esser entrati, hanno arrestato e picchiato Ali, e perquisito la casa.

Ali è stato immediatamente trasferito alla Direzione delle Indagini Penali (CID), dove è  stato in grado di contattare la sua famiglia alle 8.00 del mattino. Undici giorni dopo, il 27 gennaio 2019, è stato trasferito al centro di detenzione di Dry Dock.

La famiglia di Ali è venuta a conoscenza delle accuse contro di lui attraverso il suo avvocato; è stato accusato di entrare a far parte di un gruppo terroristico; fabbricazione, possesso e utilizzo di esplosivi con lo scopo di mettere in pericolo la vita delle persone; far esplodere una bomba a scopo terroristico e raccogliere, consegnare e ricevere fondi per un gruppo terroristico.

Dopo esser arrestato, Ali è stato sottoposto ad un interrogatorio di 12 giorni al CID. Egli ancora non sapeva le accuse nei suoi confronti; sapeva solo di essere accusato di unirsi a un gruppo terroristico. Durante questi 12 giorni di interrogatorio, è stato picchiato e sottoposto a maltrattamenti per firmare una confessione. Essendo sottoposto a pressioni, Ali ha confessato ciò che gli ufficiali gli hanno detto e ha firmato un documento senza conoscerne il contenuto. È stato quindi trasferito al centro di detenzione di Dry Dock, dove ha potuto chiamare la sua famiglia.

Il 27 gennaio 2019, la PPO ha deciso di detenere Ali per 6 mesi in detenzione preventiva presso il centro di detenzione di Dry Dock, fino al 26 luglio 2019. Il 25 luglio 2019 l’Alta Corte penale ha esteso il periodo di detenzione preventiva di Ali a causa di accuse su il suo comportamento per 15 giorni, fino al 10 agosto 2019. Il 28 gennaio 2020, l’Alta corte penale ha emesso una sentenza che ha condannato Ali a dieci anni di prigione e una multa di 100.000 BHD. Il 30 marzo 2020, la Corte d’appello ha confermato la sentenza. Ali non conosceva la maggior parte delle persone con cui era accusato. Il suo avvocato non è stato autorizzato a partecipare all’interrogatorio e ha incontrato Ali solo in tribunale. Ali è stato processato circa sette mesi dopo il suo arresto.

Dopo l’emissione della sentenza, Ali è stato trasferito al nuovo centro di detenzione di Dry Dock (per i detenuti di età inferiore a 21 anni, che è sotto l’amministrazione della prigione di Jau).

Il trattamento di Ali è una violazione degli obblighi internazionali in materia di diritti umani del Bahrain ai sensi del Patto internazionale sui diritti civili e politici (ICCPR) e della Convenzione contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti (CAT), di cui il Bahrain è parte. Inoltre, Ali è minorenne, il suo arresto è stato ingiustificato ed è stato sottoposto a tortura a soli 16 anni. Per questi motivi il suo arresto, la detenzione arbitraria e gli interrogatori violano gli articoli 7, 9, 10, 14 e 17 della Convenzione. Ali non è stato trattato con dignità e la tortura a cui è stato sottoposto costituisce una violazione significativa del CAT, ma anche, in quanto minorenne, della Convenzione per i diritti dell’infanzia.

Gli americani per la democrazia e i diritti umani (ADHRB) chiedono al governo del Bahrein di condurre qualsiasi nuovo processo in conformità con gli standard internazionali. Inoltre, ADHRB chiede al governo di indagare sulle accuse di tortura di Ali, al fine di ottenere la confessione che è stata usata contro di lui, al fine di ritenere responsabili gli autori.

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