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Alla cortese attenzione dell’Onorevole YYY, 

La contatto per esprimere la mia seria preoccupazione sulla situazione dei diritti umani in Bahrein. Sin da quando il governo del Bahrein ha represso violentemente le proteste democratiche nel contesto della Primavera Araba nel 2011, le autorità hanno promulgato una serie di leggi e politiche volte a limitare le fondamentali libertà civili e politiche. Queste leggi, in particolare le leggi antiterrorismo e per crimini informatici, proibiscono molteplici forme di libera e pacifica espressione ed associazione, ed autorizzano le forze dell’ordine ad arrestare, sottoporre a fermo, ed imprigionare attivisti, difensori dei diritti umani, e dimostranti per minacce alla sicurezza nazionale e crimini contro lo stato.

A partire dalle proteste nel 2011, la situazione dei diritti umani è deteriorata. Il governo ha iniziato a perseguitare dissidenti ed attivisti politici impunemente, attraverso detenzioni arbitrarie, sparizioni forzate, l’uso della tortura, ed in generale imprigionando chiunque fosse ritenuto criticare il governo o le sue politiche. Come conseguenza di questa politica aggressiva, le autorità hanno imprigionato oltre 4,000 prigionieri politici. Questo ha portato ad un sovraffollamento dei centri di detenzione. Con una popolazione di 1.6 milioni di persone, dei quali 800,000 aventi la cittadinanza, l’imprigionamento di 4,000 persone ha reso il Bahrein il paese con il più alto tasso di detenuti pro capite in tutto il Medio Oriente. Inoltre, il governo ha continuamente rimosso la cittadinanza del Bahrein a centinaia di cittadini, rendendoli apolidi. 

Oltre a colpire i manifestanti pacifici, il governo del Bahrein ha soppresso ogni forma di opposizione politica. I maggiori partiti di opposizione Al Wefaq e Wa’ad sono stati sciolti, e molti dei loro leader sono stati imprigionati, come Sheikh Ali Salman, ex Segretario Generale di AL Wefaq, il quale fu condannato al carcere a vita nel Novembre 2018, poche settimane prima delle elezioni nazionali per il rinnovo della Camera Bassa del Bahrein. 

Casi di maltrattamento e abusi sono registrati su base quotidiana nei centri di detenzione, dalla negazione dell’accesso all’assistenza medica fino ad abusi verbali e psicologici, percosse e più severe forme di tortura. Ad Hassan Mushaima, Segretario Generale dell’Haq Movement, viene negata in continuazione assistenza medica, mentre Abdulhadi AlKhawaja, ex Presidente del Bahrain centre for Human Rights (BCHR) è stato torturato numerose volte. 

Io La incoraggio a contattare il governo del Bahrein od il re del Bahrein Hamad bin Isa Alkhalifa per chiedere il rilascio di tutti i prigionieri politici. La invito a contattare il ministro degli Affari Esteri per chiedere delucidazioni sulle politiche sociali del Bahrein e su cosa sia stato fatto per rilasciare tutti I prigionieri politici. La incoraggio a depositare un’interrogazione parlamentare per fare luce sulla generale situazione politica e sociale del Bahrein. 

Cordialmente,